lunedì 9 giugno 2014

UFO Avvistamenti 2014

Bin Laden smasherato... Era un attore?


Sta girando sul web questa foto che ritrarrebbe Bin Laden durante le riprese da parte di uno staff cinematografico hollywoodiano in uno studio televisivo...


Sarebbe la "pistola fumante" che dimostrerebbe che in realtà era solo un attore...


Cosa ne pensate?

lunedì 6 maggio 2013

Ata, non è alieno, non è umano, cos'è?


I resti mummificati di quello che sembra un alieno, ha trasformato "Sirius" nel documentario più atteso tra gli appassionati di UFO.
I risultati, tuttavia, potrebbero essere una delusione.


Inizialmente, i registi che hanno sostenuto il documentario avrebbero rivelato che il DNA della piccola creatura con una testa aliena, non poteva essere clinicamente classificata.

In realtà, il film, presentato in anteprima lunedi a Hollywood, secondo uno scienziato che ha analizzato il piccolo umanoide, sarebbe un essere umano.
"Posso dire con assoluta certezza che non è una scimmia ma è umano. Più vicino all'essere umano rispetto allo scimpanzé, esso respirava, mangiava", ha detto Garry Nolan, direttore di biologia delle cellule staminali presso la Scuola di Medicina dell'Università di Stanford in California.
"Il DNA racconta la storia e abbiamo le tecniche di calcolo che permetteno di determinare, in modo molto breve, se, in realtà, esso è umano", spiega Nolan, che ha eseguito i test del DNA.
"Sirius" si concentra sui resti del piccolo umanoide, soprannominato Ata, che è stato scoperto nel deserto di Atacama in Cile 10 anni fa e che è letteralmente passato di mano in mano.



Il film cerca anche di spingere il governo degli Stati Uniti d'America a rivelare quello che sa sugli UFO, gli extraterrestri e le tecnologie avanzate di energia alternative cui potrebbero notevolmente beneficiare per tutti sulla Terra.

La forza principale che sta dietro il film Sirius è Steven Greer, un ex medico di pronto soccorso che ha fondato il Centro per lo Studio di intelligenza extraterrestre (CSETI) e il The Disclosure Project.

Nelle prime riprese del documentario, Greer parla di Ata come un essere extraterrestre, spiegando come esso sia stato recuperato nel deserto di Atacama, in Cile.
Ma ció sembra strano perché HuffPost ha recentemente riportato la storia della scoperta di Ata avvenuta 10 anni fa e il successivo movimento di mano in mano che lo ha poi portato in Spagna.
Ci furono poi varie ipotesi sulla sua presunta natura extraterrestre, ma ora che il film è a disposizione di tutti, l'analisi del DNA dimostra che Ata è umano e nasce il sospetto che siano state fatte volontariamente delle illazioni false , probabilmente a scopo pubblicitario per promuovere il film.

"Il mio interesse, francamente, è smentire che si tratta di qualcosa di insolito o di paranormale", ha detto Nolan prima di iniziare lo studio del DNA dalle piccole porzioni di Ata cui gli fu permesso di lavorare. "Vorrei dimostrare che questa creatura è umana e si tratta solo di una interessante mutazione".

Una delle teorie principali su Ata ipotizzava che si trattasse un feto non ancora nato. Ma, anche questa ipotesi si rivelò non corretta, secondo l'indagine di Nolan.
"La sequenza che abbiamo ottenuto dai mitocondri (fabbriche di energia delle cellule) ci dice con estrema alta fiducia che la madre era un indiano indigeno della zona cilena. L'altra cosa che subito apparve nell'analisi è che si trattava di un maschio, probabilmente morto nel secolo scorso, se dovessi fare un'ipotesi".

Nolan si rese conto c'erano altre domande biologiche su Ata che dovevano essere comprese e cui bisognava dare una risposta. Egli prevede di pubblicare finalmente i risultati.

Il resto di "Sirius", del regista Emmy Amardeep Kaleka, narrato dall'attore Thomas Jane, include numerosi testimoni governativi e militari che parlano delle loro convinzioni sulla visita degli extraterrestri sulla Terra e sulle energie e tecnologie alternative di origine aliene.

"Ci sono stati tentativi di rendere note queste informazioni per più di 60 anni. Eccoci ancora a bruciare petrolio, gas e carbone, quando abbiamo ricevuto invece la tecnologia, le scienze e tutte le informazioni necessarie per avere una nuova civiltà", afferma Greer.

Mentre "Sirius" non è del tutto all'altezza di essere un'entità aliena come voleva invece sostenere il clamore generato nel corso delle ultime settimane, non offre molti punti di vista da parte degli investigatori del fenomeno UFO, ma lascia aperto qualche spiraglio di dubbio e fantasticheria.

Foto in alto:
Alieno di Ata analizzato

Fonte:
http://www.huffingtonpost.com/mobileweb/2013/04/23/sirius-documentary-dna-re_n_3135628.html</div> 

UFO ripreso in termografia sui Colli Euganei a Padova


Quell’oggetto non è una nuvola, né un accumulo di gas o di fumo. È chiaramente un oggetto metallico che si aggirava sui cieli dei Colli Euganei.

La pensa così Maurizio Bagatella, termografo di Cervarese Santa Croce, che lo scorso 25 aprile ha fotografato sul Monte Merlo un oggetto “non identificato” (l’immagine è quella in alto).

Un ufo, usando un termine tanto caro all’immaginario collettivo. Bagatella stava passeggiando lungo uno dei percorsi degli Euganei: arrivato all’altezza del golf club “Frassanelle” di Rovolon, l’uomo ha scattato alcune fotografie al monte.
«Ho utilizzato una macchina termografica» spiega Bagatella «perché volevo compiere alcune rilevazioni termiche sulla natura degli Euganei. Non ero assolutamente partito con l’intento di fotografare qualcosa del genere».

Lo stesso Bagatella racconta di non essersi accorto dello strano oggetto in volo: «Andando a sviluppare la fotografia, dunque solo in un secondo momento, mi sono accorto di una macchia nera. Ho quindi scansionato l’immagine agli infrarossi». Nel farlo, il tecnico ha utilizzato un’emissività con i parametri necessari per rilevare i metalli: «Per questo escludo che fosse una nuvola o una nube di fumo. Posseggo anche una foto appena precedente e una successiva e quella macchia non si vede. L’oggetto che è comparso era di metallo».



Sulla cima del monte, inoltre, l’immagine ha catturato anche altri due puntini: «Animali di notevoli dimensioni» ipotizza Bagatella «o comunque qualche essere vivente anomalo». Chiude l’aponense: «È la prima volta che mi capita una cosa del genere. Non sono né una fanatico né un appassionato di ufo e alieni, ma ho semplicemente usato le mie conoscenze scientifiche per rilevare queste stranezze». Al momento non risultano altre segnalazioni di strani avvistamenti.

Foto:
Crediti foto e articolo: Il Mattino di Padova

Fonte:
http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2013/05/06/news/un-oggetto-volante-metallico-fotografato-per-caso-sui-colli-1.7010679</div>


sabato 27 aprile 2013

Ex Agente KGB svela segreto su avvistamenti UFO


"Bastava incrementare il numero di aerei da combattimento in volo e la probabilità che un Ufo si facesse vedere era quasi del 100 per cento", ha spiegato un ex agente segreto.

Il fuori onda dello scorso novembre nel quale il premier russo Medvedev parlava di file segreti sugli Ufo e di notizie riservate sulla presenza degli Alieni sulla Terra è stato rapidamente archiviato, in Occidente, come uno scherzo d'aprile parecchio anticipato. Ma non in patria, dove l'argomento è preso molto seriamente, da decenni, ai più alti livelli.

La maggior parte dei documenti risalirebbe all'epoca nella quale ancora esisteva l'URSS, documenti tutt'ora classificati e il cui contenuto non è mai stato reso pubblico. Ma qualcosa sta incominciando a trapelare.

A sollevare il velo sono gli stessi ufficiali dell'esercito o del famigerato KGB che, ormai in pensione e senza più ruoli di responsabilità, tra una chiacchiera e l'altra, lasciano intuire la realtà con la quale hanno avuto a che fare nei decenni scorsi.

Uno di loro è Vasily Yeremenko, ex generale dell'Intelligence russa e ricercatore presso l'Accademia di Sicurezza, Difesa, Legge e Ordine pubblico. L' occasione è stata l'ultima edizione delle Letture Ziegel, un incontro che ha luogo ogni due anni a Mosca, dedicata a Felix Ziegel, astronomo e matematico ritenuto dagli appassionati del settore il fondatore dell' ufologia russa.
Per lungo tempo, i resoconti di strani avvistamenti nei cieli dell'allora Unione Sovietica erano considerati solo fantasie non meritevoli di essere prese in considerazione. Solo pochi ricercatori, come appunto Ziegel, erano invece convinti che quei fatti dovessero essere studiati in modo approfondito. Negli anni '60 del secolo scorso, lo scienziato organizzò varie letture pubbliche sull'argomento, invitando i partecipanti ad aiutarlo nel raccogliere quante più informazioni possibili sugli oggetti volanti non identificati.
Ma la vera svolta, secondo Yeremenko, arrivò un po' più tardi.

Nel settembre del 1977, a Petrozavodsk, in Carelia, un enorme e brillante bagliore, dal quale si dipartivano raggi luminosi, rimase a lungo sospeso sopra la città, sotto lo sguardo stupefatto di migliaia di abitanti. Molti di loro, terrorizzati, intasarono di telefonate e di richieste di aiuto i centralini delle forze dell'ordine. Il fenomeno inspiegabile preoccupò i Paesi confinanti anche oltre la Cortina di Ferro: i governi chiesero ufficialmente ai sovietici di sospendere la loro misteriosa esercitazione militare...
La goccia che fece traboccare il vaso sarebbe però stata una lettera spedita da Anatoly Petrovich Aleksandrov, l'illustre fisico considerato il padre dell'energia nucleare russa, all'epoca presidente dell'Accademia delle Scienze. Fu lui, ha rivelato la fonte, ad insistere perchè fosse promosso un programma speciale di studi per interpretare questi fenomeni anomali avvistati da tanti testimoni: continuare ad ignorarli, disse, sarebbe stato un grave errore.
E così, ha rivelato l'ex ufficiale del KGB- che a quei tempi controllava i settori dell'aeronautica militare e dell'industria aerea- il governo sovietico iniziò ad esaminare con maggior attenzione i rapporti su qualsiasi avvistamento fuori dal consueto: alla fine degli anni '70 se ne contavano già a centinaia. I soldati assegnati alle unità missilistiche vennero istruiti sul da farsi nel caso apparissero degli Ufo in cielo: la cosa più importante era non agire in alcun modo, per evitare una ritorsione in risposta all'aggressione.
Anzi, in un poligono di tiro venne addirittura sperimentato il metodo per evocare uno di questi oggetti non identificati. Avvenne circa 30 anni fa, nella regione di Astrakhan. "Ci rendemmo conto che bastava incrementare il numero di aerei da combattimento in volo e mettere in campo i nostri armamenti: la probabilità che un Ufo si facesse vedere era quasi del 100 per cento", ha detto Yemenenko, che li ricorda come sfere luminose.
Il racconto dell' ex agente segreto russo confermerebbe quanto già ammesso da alcuni militari americani ed apparso in alcune immagini d'epoca: durante i test di nuove armi (soprattutto nucleari), oppure nel bel mezzo diun'escalation di tensione militare, gli Ufo si sarebbero palesati anche dall'altra parte del mondo, negli Stati Uniti.
Ad un certo punto, veder comparire quelle luci "a comando" sarebbe persino diventata quasi un'abitudine per coloro che partecipavano all'esperimento. Qualcuno cercò persino di mettersi in comunicazione con loro, nel modo più primitivo: a gesti. "Funzionava così: una persona a terra agitava le braccia, muovendole due volte a destra e due volte a sinistra. La sfera nel cielo reagiva facendo altrettanto, oscillando due volte a destra e due volte a sinistra. Non abbiamo mai saputo spiegarlo", ha raccontato Yeremenko.

E il mistero è rimasto. Nonostante gli anni di studio congiunto tra gli esperti militari e gli scienziati, il programma governativo arrivò a formulare tre ipotesi finali: si poteva trattare di fenomeni naturali che la scienza non era ancora in grado di capire, potevano essere velivoli da ricognizione statunitensi o giapponesi, oppure erano davvero oggetti volanti extraterrestri.
"Oggi, gli avvistamenti Ufo sono relegati sulle pagine dei tabloid scandalistici", si è lamentato l'ex generale. Ecco perchè, dice, gli studiosi seri non osano ammettere il loro interesse su questi argomenti e restano in silenzio. "Nelle mie conversazioni private con piloti d'aereo e cosmonauti, ho sentito più volte da loro storie di Ufo. Storie delle quali non vogliono assolutamente parlare in pubblico. Ma io sono convinto che queste tematiche debbano essere affrontate seriamente, perchè è in gioco la nostra sicurezza".

A cura di Sabrina Pieragostini

Fonte:
http://www.antikitera.net/news.asp?id=12428&T=5</div>


 

sabato 20 aprile 2013

Graduale Disclosure del Governo Americano sugli UFO


Dal 1989, ci sono le storie di dischi volanti nella zona misteriosa 51 base militare del Nevada.

Due nuovi libri esplorano come si è evoluta la storia nel corso degli ultimi 24 anni e se c'è qualche verità alle affermazioni dell'ex scienziato governativo Bob Lazar, che dice di aver lavorato presso la base segreta di Groom Lake.

Un libro del ricercatore canadese Grant Cameron, lo scrittore di UFO, Area 51 e informatori del governo, sostiene che i racconti dell'Area 51 facevano parte di un progetto di graduale rilascio di informazioni al pubblico sul tema UFO.

Cameron ha detto che la divulgazione formale da parte del governo è improbabile, ma che sia in atto un graduale programma di divulgazione, utilizzando i mass media per rilasciare gradualmente la storia, utilizzando le versioni romanzate per proteggere il materiale classificato riguardante la sicurezza nazionale, come ad esempio come volano i nostri jet", ha detto Cameron.
"Loro vogliono proteggere i files, ma non vogliono che l'opinione pubblica sia bloccata ai fatti del 1947 (incidente di Rooswell)."

Cameron dovrebbe parlare all'Atomic Testing Museum entro la fine dell'anno.
Un altro autore, l'ingegnere aerospaziale T.L. Keller, parlerà presso il museo dell'Area 51 del suo nuovo libro, che esamina la tecnologia degli UFO.

Keller ha lavorato per il Jet Propulsion Laboratory della NASA con un team di ricerca di esplorazione interplanetaria e dove ha sviluppato un sistema informatico per le missioni interplanetarie.

Durante un discorso nel 2011, Keller ha discusso le possibilità dei progetti "super-segreti" che vengono testati nella zona e altre tecnologie che potrebbero sfruttare la tecnologia di propulsione aliena. Keller si riferisce anche a un discorso che Ben Rich aveva rilasciato nel 1993 alla UCLA sul suo lavoro alla Lockheed Martin. Il CEO uscente ha detto al pubblico: "Si può immaginare, quindi ha fatto la Lockheed-Martin".

Keller ha affermato che un sacco di dispositivi di fantascienza che sono raffigurati nei film sono già in fase di creazione, o sono già stati creati.

Traduzione a cura di Arthur McPaul

Foto di apertura
Crediti: NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team

Fonte:
http://ufosightingshotspot.blogspot.it/2013/04/aerospace-engineer-talks-about-area-51.html</div>



martedì 16 aprile 2013

Gli Alieni Esistono: parola di Kaku e Dartnell!


La Via Lattea è così grande, che non c'è dubbio, statisticamente parlando, che esistonano gli ET.

Questo è quello che dicono molti eminenti scienziati. Ma a cosa assomigliano gli alieni? Sono esseri intelligenti? Riusciremo mai a trovarci faccia a faccia con loro?

Nella prima puntata di "Aliens: The Definitive Guide", il famoso fisico teorico Michio Kaku è tra coloro che prendono una posizione forte sulla più grande domanda circa la ricerca di vita intelligente nell'Universo.

"Alcuni scienziati dicono che forse siamo le uniche forme di vita nell'Universo. Beh, quante stelle ci sono là fuori nell'Universo? Il telescopio spaziale Hubble può vedere un centinaio di miliardi di galassie, che è solo una piccola parte dell'Universo visibile ", dice Kaku.

"Ogni galassia è costituita da un centinaio di miliardi di stelle. Un centinaio di miliardi di stelle in centinaio di miliardi galassie fa circa 10 sestilioni, un numero con 22 zeri dopo di esso. E' difficile affermare che non ci siano esseri alieni nello spazio esterno!".

Recenti scoperte planetarie da parte del telescopio spaziale Kepler della NASA hanno confermano l'esistenza di un gran numero di pianeti nel nostro vicinato galattico e il numero dei mondi simili alla Terra è in aumento, aumentando le aspettative che la vita si possa essere evoluta in molti di loro.

"C'è uno zoo esotico di pianeti là fuori. Molti di essi non sono come il tipo di pianeti che troviamo nel nostro Sistema Solare ", secondo l'astrobiologo Lewis Dartnell.
"Una sorta di pianeta comune nella galassia è un mondo d'acqua, un pianeta con un oceano molto profondo, forse di centinaia di chilometri di profondità. La vita in questi mondi d'acqua potrebbe essere abbastanza riconoscibile".

Ma mentre gli scienziati ancora non sanno esattamente come la vita possa apparire sui mondi a centinaia di migliaia di miliardi di chilometri di distanza, secondo Dartnell: "I meccanismi di propulsione che si sono evoluti nei pesci alieni sarebbero abbastanza simili ai meccanismi di propulsione che si trovano sulla Terra, semplicemente perché stanno risolvendo la stessa situazione di sopravvivenza con i mezzi a loro disposizione".

Grazie ai progressi della nostra capacità di individuare altri pianeti nella Via Lattea, gli scienziati stimano che ora ci potrebbero essere centinaia di miliardi di pianeti che potrebbero ospitare la vita.
Ma in che modo è la vita intelligente aliena?

"Ci sono tre ingredienti di base per diventare una civiltà avanzata", dice Kaku, uno dei fisici leader nel mondo.

"In primo luogo, è necessario disporre di due occhi stereo, gli occhi di un cacciatore, perché i predatori sono più intelligenti delle prede. Ecco perché noi diciamo 'furbo come una volpe' e 'muto come un coniglio. Se sei un predatore, significa che devi avere una mimetica e una certa invisibilità. Devi essere in grado di superare in astuzia la preda.

"In secondo luogo, è necessario disporre di un pollice opponibile, una mano, un artiglio, un tentacolo, qualcosa con cui è possibile manipolare l'ambiente per creare macchine e alla fine, le navi stellari.

"E in terzo luogo, la lingua. Devi essere in grado di accumulare le tue conoscenze con le generazioni future. La conoscenza che si ottiene da questa generazione deve essere tramandata in modo da creare vaste civiltà capaci di portarti fin sulle stelle".

Traduzione a cura di Arthur McPaul

Foto in alto:
Lo scienziato americano Kaku alla emittente TV americana CNN (credit: CNN)

Fonte:
http://www.eresey.com/2013/04/ets-exist-renowned-scientists-say-on-aliens-the-definitive-guide/</div>